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Il basket chiude agli adulti per educarli

L'iniziativa parte da Arcidosso, dopo un brutto episodio avvenuto a inizio gennaio sugli spalti di San Vincenzo per colpa di un singolo

ARCIDOSSO — "A seguito di un brutto episodio accaduto sugli spalti a san Vincenzo sabato 6 gennaio al termine di una partita di basket tra una squadra giovanile locale ed il basket Arcidosso, Giorgio Briganti, Delegato provinciale della Federazione Italiana Pallacanestro,i rappresentanti di arbitri e allenatori, e tutte le otto Società di Basket della provincia, condannando il fatto avvenuto per l'iniziativa personale di un singolo, hanno deciso che tutte le partite di tutti i campionati giovanili in programma in provincia nel prossimo week end saranno disputate senza la presenza di pubblico adulto, ma solo alla presenza dei ragazzi che sono e devono permanere il vero motore di tutto il movimento".

E' quanto deciso in provincia di Grosseto dai dirigenti locali del movimento cestistico. 

"In tutti i palasport saranno affissi cartelli che spiegheranno il motivo del gesto invitando il pubblico adulto a non entrare nei palasport, le società ospiti di fuori provincia saranno informate ed invitate ad aderire all'iniziativa per le partite che si disputeranno in provincia di Grosseto. Lo scopo è quello di promuovere un momento di riflessione, "chiudere le porte per aprire la mente" è lo slogan coniato che campeggerà sui manifesti, insieme al richiamo a valori fondamentali dello sport quali "rispetto, lealtà, altruismo, sacrificio, entusiasmo"

Giorgio Briganti ed Alessandra Marini, presidente del Basket Arcidosso, si sono attivati per organizzare insieme al Coni provinciale un evento seminariale nel quale tutto il mondo del basket si confronti con esperti del settore su tematiche riguardanti il fair play ed il comportamento etico al quale si devono attenere tutti gli
attori del mondo del basket, atleti, allenatori, istruttori, dirigenti e genitori. 

"Tale evento - è stato spiegato - vuole essere l'inizio di un percorso che porterà anche alla redazione di un regolamento di comportamento etico per atleti, allenatori e genitori che sarà condiviso e sottoscritto da tutti i Presidenti delle Società di basket della provincia e ad incontri nelle singole realtà per condividere questi principi che dovrebbero essere scontati ma che, evidentemente, non lo sono... per tutti!"

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