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"Fermiamo la strage di lupi"

Insorgono gli animalisti, dopo la Conferenza tra Stato e Regioni, conclusa con il "sì" all'abbattimento di numerosi capi

SEMPRONIANO — Dopo che a Pitigliano (Grosseto), è stato trovato un esemplare di lupo decapitato, e in seguito alla Conferenza Stato-regioni dello scorso 24 gennaio, che autorizza l'abbattimento dei lupi, o ibridi del lupo, gli animalisti sono scesi in campo per protestare.

"Possiamo e dobbiamo fermarli - sostengono - In un contesto dove già centinaia di lupi vengono brutalmente uccisi dal bracconaggio, con il fucile, bocconi avvelenati o lacci di filo metallico, non serve un'ulteriore legge".

L’approvazione definitiva, del Piano per la conservazione del lupo, è prevista per giovedì 2 febbraio; in sede politica, quando lo voteranno il ministro dell’Ambiente e i rappresentanti delle giunte regionali. 

Intanto su Change.org prosegue la petizione intitolata Salva il lupo. Firmata, tra gli altri, da Carla Rocchi (presidente ENPA), Gianluca Felicetti (presidente LAV), Giuseppe Onufrio (direttore di Greenpeace Italia) e Fulvio Mamone Capria (presidente della Lipu).

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