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Agricoltura in ginocchio, milioni di danni

Ammontano a 10 milioni di euro i danni provocati all'agricoltura dall'ultima violenta ondata di maltempo che ha devastato la provincia di Arezzo

AREZZO — Dieci milioni di euro di danni provocati dall'ultima ondata di maltempo con una tempesta di grandine che ha letteralmente devastato centinaia e centinaia di ettari nella provincia di Arezzo dove si registrano le perdite maggiori.

"La situazione è davvero drammatica – comunica la Coldiretti aretina – il dato è ancora molto superficiale, ma da una prima e sommaria stima, si contano una serie di danni che potrebbero arrivare tra i 9 ed i 10 milioni di euro per tutta la parte aretina e dell’area della Valdichiana".

"I danni - fa sapere Coldiretti-, sono stati totali rispetto sia alla produzione di frutta che di ortaggi a pieno campo, sono stati rasi al suolo tabacco, girasole e mais, ma il maltempo ha colpito altresì infrastrutture, come serre ad esempio oltre ad aver battuto forte causando disagi alle strutture agrituristiche".

Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi tra perdite della produzione agricola e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

“La grandine – sottolinea la Coldiretti provinciale – è l’evento atmosferico più temuto dagli agricoltori in questa stagione perché i chicchi si abbattono su verdure, frutta e cereali prossimi alla raccolta provocando danni irreparabili alle coltivazioni mandando in fumo un intero anno di lavoro.

"Se non venisse dichiarato lo stato di calamità – chiude la Coldiretti aretina – i danni di questi giorni, potrebbero provocare la definitiva chiusura di più aziende messe letteralmente in ginocchio”.

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